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Da trattovideo Postato il 8/11/2009 alle 15:43 Oggetto: triennale |
Chi è iscritto all'ordine sa benissimo che gia' a priori una persona che non è capace di tirar giu' un progetto di un edificio non puo' accettare il lavoro per regolamento dell'ordine stesso. Infatti se un Ingegnere non ha fra le competenze la progettazione edilizia sarebbe un folle (o un criminale) a progettare una casa.
La suddivisione degli albi sottolinea ulteriormente questa differenza e ci sta tutta.
Il problema nasce quando un informatico di preparazione MOLTO diversa da quella di un ingegnere ha accesso ad un albo dove oltre alla scrittura di software appaiono anche possibilità aggiuntive che non sono però di sua competenza. Questa cosa crea una grande confusione di ruoli distorcendo la figura professionale dell'ingegnere.
La strada giusta era creare un albo di laureati in scienze dell'informazione e metterlo a disposizione dei laureati. Non dar accesso agli informatici ad un albo dove ci si arriva con un corso di laurea MOLTO diverso. Se loro fanno 12 materie di programmazione, noi ne facciamo 18 fra analisi, fisica, elettronica e compagnia!
Esempio: Programmazione di un microcontrollore. Servono nozioni di elettronica, calcolatori e programmazione. All'informatico mancano le prime due. Eppure questo rientra nelle competenze di un ingegnere informatico o forse ingegnere informatico e programmatore sono davvero inquadrati ormai come stessa figura professionale?
Insomma, il fatto che un ingegnere parli bene l'italiano e che scrive un paio di manuali di programmazione non gli permette certo di pretendere l'iscrizione all'albo dei giornalisti!
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Da Ikki Postato il 8/11/2009 alle 13:03 Oggetto: ingegneriaVSinformatica |
Ho letto con molto interesse i messaggi precedenti, devo dire che condivido molto alcuni aspetti che avete detto...c'è solo un problema ke credo vi sfugga e che in realtà è quello principale:
il motivo per cui sono state istutuite le varie classi di laurea è per "disciplinare" le mansioni alle quali un ingegnere deve attenersi;ovvero noi siamo ing.dell'informazione quindi ci è preclusa la possibilità di firmare il progetto di una casa che è compito di un ing.civile! Detto questa banalità vi esorto a informarvi bene su quello che un giorno potete firmare e cosa no, perchè è proprio su questo aspetto ke tentano di fregare l'intera categoria di studenti neoingegneri.
Salutamu.
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Da studenteunict Postato il 7/11/2009 alle 23:02 Oggetto: triennà |
Sono d'accordo con trattovideo ed è per questo che dopo la triennale vorrei buttarmi a fare esperienze...
Cmq la regolamentazione di queste cose fa davvero cacare ed urge un movimento per ottenere qualche diritto in più..
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Da trattovideo Postato il 7/11/2009 alle 21:05 Oggetto: triennale |
Sicuramente l'esperienza per un ingegnere è fondamentale.
Puoi esser bravissimo in elettronica ad esempio ma se non hai mai visto la componentistica o non sai leggere un datasheet allora puoi solo disegnare sul foglietto ipotetici circuiti che difficilmente funzioneranno perchè magari non hai considerato che i componenti hanno delle tolleranze e dei limiti di funzionamento, o perchè i capacitori elettrolitici sono polarizzati e tutte quelle belle cose che si scoprono nei laboratori.
Riguardo la forma mentis (che è diversa dall'esperienza) è logico che un perito che ha dieci anni di esperienza fa le scarpe ad un neolaureato in ambito pratico ma questo succede solo perchè il neolaureato (modello di scuola italiana) è un super esperto di teoria(dai esagero ;) ) e dimostrazioni ma ha difficoltà enormi semplicemente a buttar giu' un circuitino con un microcontrollore per leggere le temperature con il pc (notare che oltre all'aspetto Hardware c'e' in questo caso tutta la parte Software lato controllore e lato pc). Magari ti conosce a menadito l'architettura di un calcolatore, la parte teorica dell'elettronica digitale e analogica, la programmazione in chissà quali e quanti linguaggi e solo Dio sa quante dimostrazioni e teoremi. Però quando si appresta a fare un semplice esperimento con un circuitino ti monta il condensatore al contrario e non gli funziona niente. Magari non ti sa leggere il valore di un resistore, non sa crearsi una basetta, non sa fare una saldatura ecc...
D'altra parte pero' se gli si chiede al perito informatico di tirar su un algoritmo per la trasformata veloce di Fourier il neo-ingegnere magari ci riesce in tempi brevi, il tizio che non conosce la trasformata di Fourier si chiede se puo' comprarla al McDonalds... non so se rendo l'idea. Eppure il tizio magari sa programmare in tutti i linguaggi di questo mondo. Il tizio è un programmatore, il neo-ingegnere invece è un ingegnere. Non puoi svitare una vite con una chiave inglese, il concetto è questo.
Insomma per chi esce da altre facoltà l'impatto con i problemi che andrebbero risolti da ingegneri informatici è brusco, piu' di quanto lo sia gia' per i laureati in ingegneria (italiani).
Per questo dico che le basi sono teoriche e ci stanno tutte ma l'inquadramento dell'ingegnere va fatto in laboratorio. Invece l'università italiana lascia la parte pratica della professione allo studente che deve pensare da solo a farsi un minimo di esperienza.
Insomma, non è il tizio che ha qualcosa in piu', è l'ingegnere neolaureato che si ritrova con qualcosa in meno: la parte pratica della professione.
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Da maranik Postato il 7/11/2009 alle 20:29 Oggetto: @trattovideo |
Premesso che sono daccordo con te su cosa un ing inf deve fare e che spesso viene ridotto alla sola programmazione.
Quello su cui dissento e' il fatto che solo un ingegnere ha la forma mentis per risolvere problemi.
Conosco molti ragazzi che anche non essendo laureati fanno le scarpe a molti ingegneri sia su problem solving che su implementazioni delle soluzioni progettate.
Credo che nella maggior parte dei casi sia l'esperienza piu' che la laurea a rendere veri ingegneri.
Saluti
Ognuno e' artefice del proprio destino!
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Da trattovideo Postato il 7/11/2009 alle 19:44 Oggetto: Triennale |
Non puoi confrontare un laureato in lettere (tanto per dirne una) bravissimo in informatica con un laureato in ingegneria semplicemente perchè mentre il primo ha fatto per tutta la sua vita latino il secondo ha dedicato la sua vita a studiare fisica, analisi, chimica, elettronica e affini.
Quello che voglio dirti con questo esempio è che per quanto bravo un non laureato in ingegneria non esce dall'università con una forma mentis da ingegnere e dunque pur essendo bravissimo in informatica non disporrà degli strumenti necessari a risolvere le problematiche per le quali serve un ingegnere. Non ha neanche l'ottica ed il modus operandi da ingegnere.
Chiunque conosca Java ad esempio potrebbe scrivere un programmino client server, ma sarebbe in grado di progettare un sistema di controllo completo ad esempio per automatizzare un certo impianto? Saprebbe metter mano ad una scheda PLC? Saprebbe metter su un sistema di telemetria? Non avendo conoscenze di elettronica, componentistica, misure e persino non disponendo di elementi basilari quali anche la sola e semplice trasformata di Laplace mi spieghi come puo' competere in questo caso con una persona che ha dedicato anni a studiare queste cose?
Non puo' a meno che perde tempo a studiarsele ed alle aziende sappiamo che non piace perdere tempo.
Questa è la differenza.
Altra cosa che credo è che molti riducono l'ingegnere informatico ad un programmatore che ha fatto anche "altre cose". L'ingegnere informatico ha il compito di risolvere problemi attinenti l'informazione ed il controllo, non deve limitarsi semplicemente a scrivere l'applet per la pagina web.
Questo modo di pensare all'ingegnere informatico è forse dovuto al fatto che nella nostra università si studia solo teoria e senza mettere in pratica quel che si studia è difficile capire in quali ambiti si deve operare. Da qui il confondere ingegnere informatico e laureato in informatica.
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Da maranik Postato il 7/11/2009 alle 17:53 Oggetto: @studenteunict |
Premesso che le aziende ricercano come tu ben scrivi:
> Inoltre c'è da dire che le aziende cercano per titolo ovvero "Cercasi laureati in", "Cercasi diplomati" o "Cercasi laureti con specialistica.."
Quindi il problema del titolo lo vedo davvero marginale.
In ogni caso se io studiassi scienze della pace e fossi bravissimo in informatica perche' non dovrei poter competere con un'ing inf?
Cioe' il discorso dell'assunzione non puo' essere basato, imho, sulla laurea o sul titolo quanto invece sulle conoscenze della persona.
Ognuno e' artefice del proprio destino!
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Da studenteunict Postato il 6/11/2009 alle 23:02 Oggetto: @maranik |
Il tuo discorso è ovvio, ma a me sembra normale che almeno si debba differenziare il percorso di studi. se lo stato ha scelto di differenziarlo con un titolo allora ci vuole un titolo diverso giusto per comunicare subito all'azienda il percorso del signor X.
Altrimenti andiamo tutti a studiare Scienza della Pace, tanto poi se siamo bravi uguale l'azienda se ne accorge e ci piglia lo stesso....
Inoltre c'è da dire che le aziende cercano per titolo ovvero "Cercasi laureati in", "Cercasi diplomati" o "Cercasi laureti con specialistica.."
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Da maranik Postato il 6/11/2009 alle 22:21 Oggetto: ing inf vs inf |
Ma davvero crediate che arrivati in un'azienda basti dire:
"Sono ing junior!"
Mah io non capisco tutto questo attaccamento al titolo se poi criticate chi del titolo si fa sfoggio o ne tiene conto.
Posso dirvi che in ambito aziendale e' il curriculum che conta e non di certo il titolo.
Ognuno e' artefice del proprio destino!
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Da Guybrush Postato il 4/11/2009 alle 12:54 Oggetto: x gsr600 |
AVENDOLE, le slide della Di Stefano.
La prof fino a ieri sera alle 20:00 ha riconfermato che le slide non sono per noi, metterà solo alcune parti che lei ritiene non siano fatte "altrettanto bene" nel libro.
Saluti,
Giuseppe
My name's Guybrush Threepwood, and I want to be a pirate!
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Da studenteunict Postato il 3/11/2009 alle 22:07 Oggetto: laurea triennale... |
Speriamo che almeno le aziende facciano la giusta differenze...che amarezza...
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Da gsr600 Postato il 3/11/2009 alle 10:46 Oggetto: Slides Sistemi Distribuiti Di Stefano |
Salve ragazzi, per caso qualcuno potrebbe inviarmi le slide della materia in oggetto. Grazie.
La mia mail: lucascrimali80_at_yahoo_dot_it
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Da mh Postato il 2/11/2009 alle 21:56 Oggetto: laurea triennale |
Avranno fatto il solito ragionamento del cazzo: l'ingegnere informatico è come l'informatico, però è anche ingegnere.
L'informatica è un altro CDL per qualche motivo, sanno più di programmazione ma l'ing informatico ha conoscienze che toccano elettronica, automazione, telecomunicazioni, forti basi matematiche (almeno qui a catania)
Ovviamente c'è gente che legge il nome e da lì cerca di farsi un'idea... e poi fa le riforme
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Da trattovideo Postato il 2/11/2009 alle 12:00 Oggetto: Laurea Triennale |
Cosa vi aspettavate dalla terra dei cachi?
Avete presente quando ad un agrigoltore si chiede di progettare un satellite di telecomunicazioni? Puo' essere anche il migliore agricoltore esistente ma di telecomunicazioni o elettronica cosa puo' capirne mai?
Lo stesso succede quando ministri e compagnia decidono su cose di cui poco capiscono o di cui forse han sentito dire al telegiornale.
Si fanno le riforme basandole non sull'impatto che avranno nello sviluppo dell'Italia ma su un linea ben definita: tirare avanti tagliando fondi per evitare che la casta si veda tagliate via auto blu, stipendi altissimi, rimborsi da brivido e quanto altro serve loro per star seduti sul velluto.
Chi paga? Noi che ci facciamo il mazzo a studiare e poi una volta laureati non possiamo neanche sperare di acquistare casa causa stipendio da fame. Non è solo la figura dell'Ingegnere che è stata svalutata ma la figura dello studente nella sua totalità.
Una volta si studiava per sperare di avere un futuro migliore e magari fare qualcosa di utile per la società.
Oggi si studia senza sapere cosa ci aspetta. Ogni giorno cambia qualcosa in peggio e figure professionali come la nostra vengono continuamente martoriate da riforme insensate, immotivate e mirate solo allo scopo di rendere vani gli sforzi di tutti noi.
Non stanno distruggendo solo la scuola, stanno stroncando anche la speranza di noi giovani nel futuro.
E la colpa allora di chi è? E' nostra, che invece di pretendere che i nostri diritti vengano rispettati preferiamo accontentarci delle caramelline che di tanto in tanto ci fanno cadere fra le mani.
"Tanto non mi toccano..." è la tipica frase, peccato che se non ti toccano oggi lo fanno domani e domani sei solo perchè gli altri penseranno la stessa cosa.
Personalmente per l'Italia darei anche la vita, ma per chi la governa no perchè loro sono i primi che non vogliono della nostra patria il bene. Questo discorso al di là di destra e sinistra dato che io "non sono di nessun partito", sono solo un Italiano come chiunque altro che è nato in Italia.
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Da banana Postato il 1/11/2009 alle 23:04 Oggetto: dubbio laurea triennale |
ovviamente con la laurea triennale non si è nessuno...cmq non vedo come possano equiparare una laurea triennale in ingegneria informatica con una ridicola laurea in scienze informatiche dove per altro si farà qualcosina in + di programmazione...ma per il resto si attaccano.o meglio a saperlo mi iscrivevo in scienze informatiche,mi laureavo in 3 anni,e poi mi abilitavo. RIDICOLO!
cmq tutto questo è ridicolo W il vecchio ordinamento hanno fatto un macello e ci hanno preso per il cu lo per 9 anni!
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Da banana Postato il 1/11/2009 alle 23:04 Oggetto: dubbio laurea triennale |
ovviamente con la laurea triennale non si è nessuno...cmq non vedo come possano equiparare una laurea triennale in ingegneria informatica con una ridicola laurea in scienze informatiche dove per altro si farà qualcosina in + di programmazione...ma per il resto si attaccano.o meglio a saperlo mi iscrivevo in scienze informatiche,mi laureavo in 3 anni + un 0
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Da banana Postato il 1/11/2009 alle 23:03 Oggetto: dubbio laurea triennale |
ovviamente con la laurea triennale non si è nessuno...cmq non vedo come possano equiparare una laurea triennale in ingegneria informatica con una ridicola laurea in scienze informatiche dove per altro si farà qualcosina in + di programmazione...ma per il resto si attaccano.o meglio a saperlo mi iscrivevo in scienze informatiche,mi laureavo in 3 anni + un 0
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Da banana Postato il 1/11/2009 alle 23:03 Oggetto: dubbio laurea triennale |
ovviamente con la laurea triennale non si è nessuno...cmq non vedo come possano equiparare una laurea triennale in ingegneria informatica con una ridicola laurea in scienze informatiche dove per altro si farà qualcosina in + di programmazione...ma per il resto si attaccano.o meglio a saperlo mi iscrivevo in scienze informatiche,mi laureavo in 3 anni + un 0
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Da banana Postato il 1/11/2009 alle 23:03 Oggetto: dubbio laurea triennale |
ovviamente con la laurea triennale non si è nessuno...cmq non vedo come possano equiparare una laurea triennale in ingegneria informatica con una ridicola laurea in scienze informatiche dove per altro si farà qualcosina in + di programmazione...ma per il resto si attaccano.o meglio a saperlo mi iscrivevo in scienze informatiche,mi laureavo in 3 anni + un 0
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Da banana Postato il 1/11/2009 alle 23:02 Oggetto: dubbio laurea triennale |
ovviamente con la laurea triennale non si è nessuno...cmq non vedo come possano equiparare una laurea triennale in ingegneria informatica con una ridicola laurea in scienze informatiche dove per altro si farà qualcosina in + di programmazione...ma per il resto si attaccano.o meglio a saperlo mi iscrivevo in scienze informatiche,mi laureavo in 3 anni + un 0
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Da studenteunict Postato il 1/11/2009 alle 18:42 Oggetto: curiosità laurea triennale |
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Quindi secondo questa cosa un laureato in "Scienze e tecnologie informatiche" (ovvero credo Scienze Informatiche) appena fà l'esame di Stato diventa "ingegnere dell'informazione iunior" ? o.O
Esattamente.
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Sti cazzi, bella cagata....ma allora non si fa nessuna distinzione fra chi ha fatto Ingegnereia e Scienze Informatiche? Tanto vale fare un unico CDL...
Ho un altra domanda per chi si è già laureato: "conviene" fare l'esame di stato peri Ing Junior? Intendo sia per chi continua gli studi sia per chi non li continua....
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Da kid a Postato il 1/11/2009 alle 16:43 Oggetto: re: curiosita' laurea triennale |
>Ciao ragazzi, in questi giorni mi sono venuti dei dubbi su che titolo si acquisisce dopo la laurea triennale. Cercando sul web ho letto che dopo la triennale NON si è Dottori e nemmeno Ingegneri (quindi che si è? niente?)
Un decreto del MIUR stabilisce che puoi fregiarti del titolo di "dottore". In pratica, se non vuoi scuscitare l'altrui ilarita', e' bene che tu non lo faccia. Solo in Italia e' cosi, negli altri paesi "dottore" e' colui che ha fatto il dottorato di ricerca.
> Se ho capito bene poi chi ha la laurea triennale si può iscrivere all'albo degli Ingegneri in una sotto sezione (può fare meno cose) facendo l'esame di stato e in tal diventa Ingegnere Junior.
Hai capito bene.
> ps. da wikipedia leggo
"La classe 9 delle classi di laurea corrisponde a quella delle lauree in ingegneria dell'informazione; ai laureati di questa classe e a quelli della classe 26 delle Scienze e tecnologie informatiche che superano l'esame di stato spetta il titolo di ingegnere dell'informazione iunior."
Quindi secondo questa cosa un laureato in "Scienze e tecnologie informatiche" (ovvero credo Scienze Informatiche) appena fà l'esame di Stato diventa "ingegnere dell'informazione iunior" ? o.O
Esattamente.
hey teachers leave us kids alonehttp://www.kida.netsons.org
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Da studenteunict Postato il 31/10/2009 alle 15:39 Oggetto: Curiosità laurea triennale |
Ciao ragazzi, in questi giorni mi sono venuti dei dubbi su che titolo si acquisisce dopo la laurea triennale. Cercando sul web ho letto che dopo la triennale NON si è Dottori e nemmeno Ingegneri (quindi che si è? niente?)
Se ho capito bene poi chi ha la laurea triennale si può iscrivere all'albo degli Ingegneri in una sotto sezione (può fare meno cose) facendo l'esame di stato e in tal diventa Ingegnere Junior.
Qualcuno di voi che hai già la triennale mi illumina su queste cose? Grazie
ps. da wikipedia leggo
"La classe 9 delle classi di laurea corrisponde a quella delle lauree in ingegneria dell'informazione; ai laureati di questa classe e a quelli della classe 26 delle Scienze e tecnologie informatiche che superano l'esame di stato spetta il titolo di ingegnere dell'informazione iunior."
Quindi secondo questa cosa un laureato in "Scienze e tecnologie informatiche" (ovvero credo Scienze Informatiche) appena fà l'esame di Stato diventa "ingegnere dell'informazione iunior" ? o.O
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Da Gios Postato il 30/10/2009 alle 13:59 Oggetto: Lezione Analisi III 2 Novembre |


